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F.S.E.

ASSOCIAZIONE ITALIANA GUIDE E SCOUTS D’EUROPA CATTOLICI

 GRUPPO ROMA 1°

MARTIN LUTHER KING”

 

(dal sito ufficiale dell'Associazione http://www.fse.it)

L'Associazione Italiana Guide e Scouts d'Europa Cattolici (della Federazione dello Scautismo Europeo - FSE) si è costituita in Roma nel 1976. Scopo dell'Associazione è la formazione religiosa, morale e civica dei giovani, attraverso l'utilizzazione del metodo autentico e nello spirito del Movimento scout, ideato e realizzato dal fondatore dello scautismo Lord Baden Powell, nella tradizione dello scautismo cattolico italiano.

 

Vogliamo essere un movimento educativo cattolico che ha lo scopo di sviluppare in maniera armoniosa il carattere, la personalità, le capacità fisiche, le capacità tecniche, le capacità morali, la vita spirituale di ciascuno, in un giusto equilibrio, senza dissociare un elemento dall'altro.

 

I nostri ideali sono quelli proposti da Lord Baden Powell, nei suoi scritti e nei suoi insegnamenti.

 

I nostri obiettivi sono:

  • Educare cristianamente, conoscendo e servendo Dio e la Chiesa

  • Contribuire allo sviluppo del carattere e della personalità

  • Acquisire capacità e competenze tecniche e manuali

  • Completare lo sviluppo del corpo con attività fisiche e la vita all'aperto

  • Indirizzare all'apertura agli altri ed al servizio al prossimo

I nostri mezzi sono:
  • Il gioco, l'avventura, lo spirito di servizio

  • L'organizzazione in piccoli gruppi, nei quali ciascuno ha delle responsabilità precise ed adatte alle sue capacità ed ai suoi interessi

  • La responsabilizzazione di ciascuno per la sua progressione personale

  • La realizzazione di gran parte delle attività all'aria aperta a contatto con la natura

  • La collaborazione con la famiglia, prima cellula della società e primo ambiente educativo del ragazzo

La nostra struttura:

 

L'Associazione vede l'individuo come elemento dell'azione educativa.

 

Uno dei suoi valori di fondo e il rispetto profondo della persona umana, uomo o donna, l'attenzione viva alla sua vocazione storica e alla sua libertà.

Per rispettare le naturali differenze ed esigenze fisiche e psicologiche, i ragazzi e le ragazze sono riuniti in due sezioni: maschile e femminile.

 

A sua volta ogni sezione e suddivisa in tre branche, unità omogenee per sesso ed età:

 

MASCHILI: FEMMINILI: ETA':
Lupetti Coccinelle 8-11
Esploratori Guide 11-16
Rovers Scolte 16-23

 

Il Cerchio di Coccinelle

Le COCCINELLE sono bambine di 8-11 anni che si riuniscono in unità chiamate CERCHI.

Nell'ambito della vita associativa hanno, nella sezione femminile, una posizione analoga a quella dei Lupetti nella sezione maschile. La formazione delle Coccinelle non è fine a se stessa, ma è fatta in preparazione al Guidismo.

Il Metodo, attraverso il contatto col mondo naturale del bosco, la sua osservazione attenta e intelligente, e con l'aiuto del gioco, stimola la fantasia creativa: favorisce la nascita di buone abitudini; mette a frutto la tendenza e all'imitazione e la ricettività rispetto all'ambiente, tipica dell'età; acuisce lo spirito di osservazione l'interesse per la realtà allo scopo di trasmettere dei valori morali e di porre le basi che faciliteranno la vita di Guida e lo spirito di attenzione agli altri.

A tal fine, il Cerchio propone alla bambina un ambiente sereno dove essa scopre gradualmente, attraverso la conoscenza e l'applicazione dei sette punti della Legge, il senso della gioia inteso nel suo significato cristiano di conquista e di armonia con Dio, con se stessi e col prossimo. Il clima di questo ambiente di vita è quello della «Famiglia Felice», in cui la gioia è condivisa con la Capo e con le altre Coccinelle.

Il nome «Coccinella» - in cui si sintetizza tutto lo spirito della Branca - è tratto dal piccolo insetto rosso dai sette punti neri, che è ritenuto portatore di fortuna e di gioia.

Lo spirito del Metodo è espresso concretamente con la Legge, la Promessa, il Motto.

La Legge

1.      La Coccinella è sempre ubbidiente

2.      La Coccinella è ordinata

3.      La Coccinella è sempre sincera

4.      La Coccinella è sempre contenta

5.      La Coccinella vuol bene a tutti

6.      La Coccinella sa rendersi utile

7.      La Coccinella conosce e ama gli animali e le piante

La Legge è l'insieme di norme di comportamento necessarie per inserirsi nel piano della Provvidenza, realizzando se stessi nell'incontro fraterno con gli altri e contribuisce quindi al buon andamento della vita comunitaria; perciò è importante che tali norme vengano acquisite e vissute a livello personale esplicandole sempre in atti concreti.

Tutti gli articoli della Legge sono positivi e la Coccinella deve essere aiutata ad interiorizzarli e a sentirli come un programma di impegno preciso a cui tendere, unito allo sforzo di tutte le altre Coccinelle che hanno la stessa legge.
(Norme Direttive della Branca)

La Promessa

Con l'aiuto di Dio prometto di fare del mio meglio
per essere fedele a Dio, ai miei genitori, alla mia Patria;
per osservare la Legge delle Coccinelle
e fare un favore a qualcuno ogni giorno.

La Promessa è un atto molto importante nella vita di ogni Scout perché implica un impegno personale, costante, di cammino e rappresenta la sua adesione ad uno stile di vita che si fonda sul servizio.

Ciò vale anche per la Coccinella che, data la sua età, lo vivrà come un'apertura nei confronti della famiglia, delle altre Coccinelle, dei compagni di scuola e di gioco.

Il suo impegno è importante e serio: ognuna promette di essere sempre pronta a vivere il suo Motto di fronte al Cerchio, a se stessa, a Cristo.
(Norme Direttive della Branca)

IL Motto

ECCOMI

Una delle caratteristiche psicologiche della bambina in età Coccinella è l'incapacità di mettersi dal punto di vista degli altri e quindi la tendenza a ricevere ma non a dare. Il Motto vuole sostituire questa tendenza con la disponibilità.
Poiché per una bambina il concetto di disponibilità è astratto, si rende necessario concretizzare questo valore in una parola, facile da ricordare che la porti ad agire di conseguenza sia in Cerchio che nell'ambiente in cui vive. Nasce così il Motto "ECCOMI".
Questa risposta immediata costituisce la base per abituarsi a rispondere al richiamo e alla propria chiamata; è disponibilità per essere presente con le proprie qualità; è abitudine per rispondere e per fare.

L' ECCOMI della Coccinella richiama ad un "eccomi" fondamentale nella storia della salvezza dell'uomo: l' "eccomi" di Maria, madre di Gesù, che si celebra il 25 marzo, festa dell'Annunciazione e, quindi, festa di tutti i Cerchi.
(Norme Direttive della Branca)

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 Il Branco di Lupetti

I LUPETTI sono i bambini di 8-11 anni che si riuniscono in unità denominate BRANCHI.

Scopo del LUPETTISMO è di far sì che il bambino sia domani un migliore ESPLORATORE, e più tardi un bravo ROVER, per essere stato Lupetto.
La formazione ricevuta perciò nel Branco non è fine a se stessa, ma prepara la strada a quella più completa del Riparto e del Clan.

Nel Branco si propone al Lupetto di vivere gioiosamente nello spirito della cristiana letizia, facendo del proprio meglio, in volontaria e cosciente obbedienza, in franca sincerità e fraterna bontà, per essere degno dei fratelli più grandi cui si unirà un giorno.
I Lupetti apprendono, secondo lo spirito del loro protettore SAN FRANCESCO D'ASSISI, che il Creato è opera grandezza e la bontà e ne canta, attraverso tutti gli esseri, la gloria.

Il Lupettismo - primo aspetto del metodo scout - considera dapprima il bambino quale egli è, ne identifica le caratteristiche personali, per poi soddisfarne le esigenze attraverso il gioco, la vita all'aperto, la gioia; suscita l'interesse, creando per il ragazzo l'ambiente fantasioso e sfruttando il suo desiderio di compiacere l'adulto e la sua buona volontà, stimola il suo amor proprio, portandolo a vincere spontaneamente i suoi difetti e a conquistare determinate capacità ed abitudini.
Il nome «Lupetto» è conseguente alla storia fantasiosa che viene vissuta e giocata nel Branco che si rifà al «Libro della Giungla» di R. Kipling nella interpretazione educativa che ne ha dato il fondatore dello scoutismo.

I mezzi principali che il Metodo offre sono: la Legge, la Promessa, la Parola Maestra, la Giungla, il gioco, la tecnica, lo spirito di Famiglia Felice; attraverso essi si realizza - a livello Lupetto - il conseguimento dei "4 punti" posti da B.P. a base del Metodo Scout.

LEGGE e PROMESSA

La Legge e la Promessa del Lupetto sono naturalmente più semplici di quella dello Scout; non sarebbe giusto chiedere ai ragazzi più piccoli di sottostare a doveri e promesse che essi non potrebbero né afferrare né adempiere.

 

La Legge del Branco

Il Lupetto ascolta il Vecchio Lupo

Il Lupetto non ascolta se stesso

 

La Promessa del Lupetto

Con l'aiuto di Dio,

prometto di fare del mio meglio

per essere fedele a Dio, ai miei genitori, alla mia Patria;

per osservare la Legge del Branco

e fare una buona azione a vantaggio di qualcuno ogni giorno.

 

Parola Maestra

La Parola Maestra è "Del nostro meglio". Essa esprime lo spirito con cui il Lupetto cerca di comportarsi e di vivere la sua Promessa.

Giungla

I Libri della Giunga di Rudyard Kipling sono alla base delle storie dei Lupi che si fanno vivere ai Lupetti nel Branco.

Il quadro offerto alla fantasia del Lupetto è quindi quello della giungla di Mowgli, nella utilizzazione fattane da B.P.

L'ambiente giungla costituisce l'atmosfera fantastica in cui è immerso il Branco e rappresenta un elemento fondamentale: oltre a venire incontro alla fantasia del Lupetto ed alla sua esigenza di un "linguaggio nuovo", la Giungla è un mezzo insostituibile per attuare la morale indiretta (ed in particolare per presentare "per tipi" concetti morali e norme di comportamento), e per introdurre l'adulto educatore nel mondo del bambino (la Giungla è infatti un racconto fantastico, che però racchiude in se situazioni e tipi che si incontrano nella vita reale).
Dall'atmosfera che ne deriva, Akela, Baloo, Bagheera e gli altri Vecchi Lupi sapranno infondere in ogni Lupetto quel desiderio di "fare del suo meglio", che è il suo modo di partecipare attivamente alla propria formazione.

Gioco

Per il bambino il gioco è vita: insegnandogli a giocar bene, gli insegneremo a vivere bene (la vita del Branco è dunque un "gioco"; ma attenzione!, dobbiamo fare tutto "col gioco" ma niente "per gioco").

Tecnica

La tecnica è il complesso di attività concrete (nodi, lavori, abilità manuale, ecc.), che controbilancia l'atmosfera fantastica in cui il bambino è portato a vivere per sua naturale tendenza; mediante tali attività il Lupetto acquista inoltre buone attitudini e capacità, avanzando con gradualità nella Pista.

Famiglia Felice

Lo spirito di Famiglia Felice è il tono dato a tutta la vita di Branco.
I ragazzi hanno bisogno di rumore; lasciate che lo facciano. Il riso è essenziale. Il ridere controbatte la massima parte dei mali del bambino e spinge all'allegra fraternità e ad un'ampia mentalità.

Le Massime

Fra i mezzi del Lupettismo vanno collocate le 5 Massime del Lupetto. Esse costituiscono altrettante "consegne morali" per il Lupetto e, in un certo senso, una sorta di "specificazione" della Legge del Branco; ma non vanno confuse con quest'ultima, che rappresenta sempre il valore massimo e più importante. Le Massime, in sostanza, sono dei suggerimenti pratici e particolari per aiutare il Lupetto ad osservare meglio la Legge; esse sono:

 

1.      Il Lupetto pensa prima agli altri

2.      Il Lupetto apre occhi ed orecchie

3.      Il Lupetto è sempre pulito

4.      Il Lupetto dice sempre la verità

5.      Il Lupetto è sempre di buon umore
 

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Il Riparto delle Guide

Le GUIDE sono ragazze di 11-16 anni, riunite in unità chiamate RIPARTI ed organizzate in gruppi chiamate SQUADRIGLIE.

Attraverso la vita all'aperto, il gioco leale, il sistema delle squadriglie, la progressione individuale realizzata mediante le «prove di classe» e le specialità, il Metodo vuole aiutare la ragazza a crescere serena ed equilibrata, ad esercitare la sua intelligenza e la sua volontà, a crearsi un giusto rapporto con gli altri e con Dio, in uno spirito di attenzione e di servizio, tradotto nella pratica della Buona Azione quotidiana.

In aiuto a ciò che la ragazza riceve nella sua famiglia, nella scuola e nella vita parrocchiale, il Guidismo mira a farne una donna di carattere, che sappia prepararsi a svolgere domani il suo ruolo nella famiglia, nella società e nella Chiesa, secondo le caratteristiche che le sono proprie e in conformità alla missione fondamentale della donna, che è quella di essere educatrice.

Motto, Legge, Promessa e Principi, sono l'anima del Guidismo; da essi scaturisce quello spirito che dà a tutte le attività il giusto senso ed il giusto valore.

 

Motto

"Le Guide devono "essere pronte" a portare avanti qualsiasi incarico sia loro affidato e - cosa ancora più importante - sapere cosa fare, per averlo praticato in precedenza, in qualunque caso di necessità.
E' questo che esse imparano con i loro giochi e con l'arte del campeggiare."

 

Estote Parati

  • "Essere Pronte" a rispondere alla propria chiamata
  • pronte a compiere il proprio dovere e ad aiutare quando occorre
  • consapevoli che è necessario "prepararsi" per poter essere utili.

Preparata dal Motto delle Coccinelle "Eccomi!" e realizzata da quello delle Scolte "Servire", la frase evangelica "estote parati" propone alla guida un ideale di vita che la sprona a crescere e a migliorarsi; dà un indirizzo costruttivo alle sue energie e alle sue capacità di bene che essa possiede in gran numero e che chiedono di avere uno scopo valido a cui tendere.

Legge

La Legge è una regola di vita, liberamente accettata dalla ragazza nel momento in cui decide di farla propria pronunciando la Promessa.

 

  1.      La Guida considera suo onore il meritare fiducia

  2.      La Guida è leale

  3.      La Guida è sempre pronta a servire il prossimo

  4.      La Guida è amica di tutti e sorella di ogni altra Guida

  5.      La Guida è cortese e generosa

  6.      La Guida vede nella natura l'opera di Dio: ama le piante e gli animali

  7.      La Guida ubbidisce prontamente

  8.      La Guida sorride e canta anche nelle difficoltà

  9.      La Guida è laboriosa ed economa

10.  La Guida è pura di pensieri, parole e azioni

La Guida comincia a conoscere la Legge fin dal primo momento in cui entra nel Riparto e comincia a viverla, animata dall'esempio delle altre e dall'atmosfera che respira. A poco a poco è aiutata a riflettervi e a sentirla come impegno personale.

Anche se talvolta faticosa, la Legge sarà per lei un richiamo ed uno stimolo continuo, nello sforzo di crescere nel miglior modo possibile; una risposta personale all'Amore di Dio, che chiama ciascuna secondo un progetto preciso; il modo più bello di realizzare il piano divino nel mondo e collaborare a portare avanti la sua creazione.

Promessa

"La Promessa che lo Scout deve osservare "sul suo onore" e per quanto sta in lui, e la Legge scout rappresentano un vincolo che impegna obbligatoriamente, ed in novantanove casi su cento raggiunge il suo scopo".

 

Con l'aiuto di Dio, prometto sul mio onore di fare del mio meglio:

per servire Dio, la Chiesa, la Patria e l'Europa;

per aiutare il prossimo in ogni circostanza;

per osservare la Legge delle Guide.

Con queste parole, pronunciate davanti alla Capo, all'Assistente, a tutto il Riparto e ai genitori, la ragazza che entra nel riparto fa suo l'ideale scout, aderisce personalmente alla Legge e sceglie di essere Guida.

Essa vi mette tutte le sue energie: "fare del mio meglio" implica questo sforzo costante di tendere al bene, impegnando tutta se stessa, con la volontà di riprendere quota se occorre, e anche di ricominciare da capo senza abbattersi.

La Promessa esprime l'ideale del servizio di Dio e del prossimo, in cui trova motivo e completamento l'esigenza verso se stessi.

La Promessa della Guida è la conclusione di una preparazione che essa fa con se stessa, con la Capo Squadriglia, la Capo Riparto e l'Assistente; ma sopratutto un punto di partenza, l'inizio del suo cammino di Guida.
Il saluto scout ricorda alla Guida e agli altri i tre punti dell'impegno preso con la Promessa.

Principi

 

La Federazione dello Scoutismo Europeo ha espresso tre Principi, che chiariscono la linea educativa della Federazione.

 

  • Il dovere di una Guida comincia in famiglia.
  • Fedele alla sua Patria, la Guida è per l'Europa fraternamente unita.
  • La Guida, cosciente della sua eredità cristiana, è fiera della sua fede, essa lavora per realizzare il Regno di Cristo in tutta la sua vita e nell'ambiente che la circonda.
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Il Riparto degli Esploratori

Gli ESPLORATORI sono ragazzi di 11-16 anni, riuniti in unità chiamate RIPARTI.

Il RIPARTO prende il ragazzo nel momento più delicato della sua vita - il passaggio dalla fanciullezza all'adolescenza - e sfrutta la fierezza propria di questa età, inculcando nel ragazzo desideri e doti di lealtà, onore, cavalleria, obbedienza, purezza, bontà, carità, altruismo, amicizia, fratellanza, gioia, laboriosità, economia, e affidandogli posti di azione e di responsabilità.

Alla curiosità del ragazzo lo SCOUTISMO offre vaste possibilità indirizzandolo ad una ricerca appassionante ed istruttiva, mentre lo spirito di gruppo presente in ogni adolescente viene sfruttato per inculcare la fedeltà dell'amicizia e la fraternità.

Desiderio di movimento e di avventura, generosa dedizione, gioia di vivere in serena letizia, opportunamente diretti, divengono fattori educativi.

Dopo una seria preparazione ed una veglia di preghiera che ricorda quella degli antichi cavalieri, lo scout è ammesso a pronunciare la Promessa e davanti a lui si apre la prospettiva di una grande ascesa.

La Legge e la Promessa sono il fondamento e l'animo dello Scoutismo; la Squadriglia e il centro d'interesse del ragazzo, il suo piccolo mondo; i PASSAGGI di CLASSE e le SPECIALITA' sono i mezzi pratici per ottenere dal ragazzo quegli sforzi di volontà necessari per collaborare alla formazione del suo carattere, all'aumento di determinate sue capacità ed all'eliminazione dei suoi difetti, oltre che ad essere strumenti validissimi per stimolare l'interesse del ragazzo a determinati argomenti.

La VITA ALL'APERTO, i CAMPI sono il terreno di collaudo delle capacità é delle virtù acquisite dal ragazzo.

SAN GIORGIO, il santo dei cavalieri, è il patrono.

Promessa, Legge, Motto, Principi.

Guida di ogni azione è la Legge Scout. Essa Diviene vincolante per ogni ragazzo (così come lo è per ogni Capo) dal momento della Promessa.

La Promessa è liberamente pronunciata, dopo che ogni ragazzo ha avuto il tempo per comprenderne l'esatto significato, invocando la Grazia di Dio ed impegnandosi "sul proprio onore", "essendo l'onore la cosa più sacra che uno scout può avere" (B.P.)

E la Legge Scout viene osservata, vissuta ed amata da coloro che ad essa si adeguano e seguendo essa vivono.

Legge

  1. Lo Scout considera suo onore il meritare fiducia

  2. Lo Scout è leale
    (verso il suo paese, i suoi genitori, i suoi capi e i suoi subordinati)

  3. Lo Scout è sempre pronto a servire il prossimo

  4. Lo Scout è amico di tutti e fratello di ogni altro Scout
    (a qualunque paese, classe sociale o religione esso appartenga)

  5. Lo Scout è cortese e cavalleresco

  6. Lo Scout vede nella natura l'opera di Dio: ama le piante e gli animali

  7. Lo Scout ubbidisce prontamente

  8. Lo Scout sorride e canta anche nelle difficoltà

  9. Lo Scout è laborioso ed economo

  10. Lo Scout è puro di pensieri, parole e azioni

Promessa

Con l'aiuto di Dio, prometto sul mio onore di fare del mio meglio:

per servire Dio, la Chiesa, la Patria e l'Europa;

per aiutare il prossimo in ogni circostanza;

per osservare la Legge Scout.

Motto

Il motto degli scouts è "Estote Parati", nel suo significato evangelico ("anche voi siate preparati, perché nell'ora che non supponete il Figlio dell'uomo viene" Lc 12,40) e nel significato proposto da B.P. ("... vi terrete sempre pronti, in spirito e corpo, per compiere il vostro dovere" SpR p.49)

Principi

La Federazione dello Scoutismo Europeo ha poi espresso, per maggiore chiarezza nel senso dell'opera di educazione, dell'impegno che i ragazzi vanno assumendo e, pertanto, per chiarezza sulla "direzione" dello scautismo, tre Principi:

  • Il dovere dello Scout comincia in famiglia.

  • Fedele alla sua Patria, lo Scout è per l'Europa fraternamente unita.

  • Lo Scout, cosciente della sua eredità cristiana, è fiero della sua fede; egli lavora per realizzare il Regno di Cristo in tutta la sua vita e nell'ambiente che lo circonda.

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Ultimo aggiornamento: 21-03-10